(Leggi e canta le canzoni degli anni passati...)
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(Leggi e canta le canzoni degli anni passati...)
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Insieme, ALUNNI, GENITORI, DOCENTI, PERSONALE NON DOCENTE, sperimentiamo il senso dell'appartenenza a una comune storia di impegno nella ricerca e valorizzazione dell'unità, dell'essere uno sostegno e riparo all'altro. Scegliamo di educarsi insieme a crescere nella verità, nome autentico della libertà. Insieme facciamo memoria dei 150 anni dell'unità d'Italia e dei 10 anni della beatificazione di Madre Caterina Cittadini, fondatrice ed educatrice. |
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Sulle ali della liberta' = un famoso e antico detto sapienziale afferma “Ai figli occorre dare le radici e le ali”. Insieme come educatori, genitori ed insegnanti, siamo chiamati in questo anno scolastico a narrare ai figli/alunni la nostra storia (150 anni dell'unità d'Italia 1861-2011), la bellezza di appartenere a una famiglia, a un popolo, a gustare il sapore particolare delle proprie radici non per chiudersi in se stessi, ma per conoscere, amare, approfondire, testimoniare i valori fondamentali della vita, che costituiscono quelle ali che permettono di “volare alto” nel cielo della quotidianità. La libertà, infatti, è un valore umano, civile e cristiano, che non è certo il fare sempre e comunque ciò che si vuole e nemmeno il limitarsi semplicemente a rispettare la libertà dell'altro. La libertà si coniuga strettamente con la verità: la verità del nostro essere persone chiamate a qualcosa di grande, a crescere con dignità e responsabilità secondo il progetto di Dio, che vuole il bene di ogni creatura e l'impegno perché i diritti umani siano rispettati, a partire dalla cura particolare per i bambini, per le nuove generazioni, prezioso tesoro affidato al nostro servizio educativo.
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Insieme = nessuno di noi è un'isola (anche se abitiamo su un'isola); nessuno di noi si educa da solo; nessuno è chiamato all'isolamento. La felicità, quella vera, è valore plurale: io posso essere veramente felice se mi impegno perché le persone intorno a me lo siano, perché noi siamo felici, fino al dono della vita. L'impegno educativo verso i figli, verso gli alunni è espressione di quella volontà di tessere insieme, per loro e con loro, significativi percorsi educativi, finalizzati appunto all'unità, con il cuore sempre aperto ad orizzonti universali.
Per l'unità: l'unità non è uniformità; è la bellezza della diversità, che risplende nell'articolazione armonica di una comune appartenenza, nella comunione, che è frutto dello Spirito d'Amore, che Dio Padre ci dona in Cristo suo Figlio. Insieme, famiglia e scuola, mentre riassaporiamo il valore dell'unità d'Italia, siamo a servizio dell'unità del sapere nell'approfondimento dei diversi saperi, che i figli/alunni sono chiamati a conoscere, interiorizzare, costruire con l'acquisizione di solide competenze per la vita. Insieme, come scuola cattolica, alunni, genitori, insegnanti, personale non docente invochiamo quotidianamente il dono dell'unità, della capacità di essere uno sostegno e riparo all'altro, come indicato per noi dalla beata Madre Caterina Cittadini, di cui il 29 aprile 2011 ricorrono i dieci anni dalla beatificazione. |
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La beata Madre Caterina Cittadini e la sorella Giuditta hanno speso la vita insieme, in piena unità d'intenti, per l'ideale educativo, che Dio aveva loro indicato, a servizio delle fanciulle loro affidate. Anche noi chiediamo la grazia di spenderci fino in fondo per le persone, che Dio ha posto nella nostra vita, come figli, come alunni, come creature amate da Lui che è Unità nella diversità, nel Suo essere Padre, Figlio e Spirito Santo. |
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